Posts in Trending

Sedie a dondolo di design: le mie preferite

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_1

LE SEDIE A DONDOLO DI DESIGN SONO L’IDEALE PER CREARE UN ANGOLO TUTTO PER SÉ, IN CUI DISCONNETTERSI DAL RESTO DEL MONDO. ECCO LA MIA SELEZIONE.

Il camino acceso, una tazza di tè fumante, un libro, una morbida coperta. Cosa manca per rendere perfetto il quadro? Una sedia a dondolo dove cullarci. Già, miei cari lettori, non c’è seduta più rilassante di questo classico dell’arredamento. Motivo per cui le sedie a dondolo ci accompagnano ormai da secoli, non accennando a perdere il loro fascino.

Creata nel ‘700 dallo scienziato e politico americano Benjamin Franklin, la sedia a dondolo è stata protagonista di numerose interpretazioni nel corso degli anni. Dalla mitica n. 1 di Thonet del 1860, prima sedia a dondolo di design, ma anche prima seduta in legno curvato della storia, alle icone firmate negli anni ’40 e ’50 da Hans J. Wegner e Charles e Ray Eames, fino ai recenti progetti di Normann Copenhagen. Una varietà di proposte che ha reso la sedia a dondolo un arredo versatilecapace di adattarsi a diverse tipologie di ambiente.

Ecco le mie sedie a dondolo di design preferite.

J16, DESIGN HANS J. WEGNER PER FREDERICIA

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_2

Disegnata da Hans J. Wegner nel 1944, la sedia a dondolo J16 si ispira alle tradizionali sedute Windsor e Shaker, di cui il maestro danese ha ripreso i braccioli curvi e sensuali. Progettata per l’FDB, la Società Cooperativa dei Consumatori danesi creata con l’obiettivo di rendere il design accessibile a tutti, la J16 si caratterizza da subito per le sue linee essenziali e per la grande attenzione all’ergonomia.

Oggi, a distanza di 75 anni dalla sua nascita, Fredericia celebra il capolavoro di Wegner, con una nuova edizione in noce. Il colore simbolo dell’arredamento danese degli anni ’50.

RAR, DESIGN CHARLES E RAY EAMES PER VITRA

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_3

La RAR di Charles e Ray Eames (1950) è una delle sedie a dondolo più celebri della storia del design, e fa parte dell’iconica serie di sedute “Plastic Chair”. Il tratto distintivo della collezione è l’accogliente scocca di forma organica, all’inizio realizzata in vetroresina e adesso in polipropilene. Nella versione a dondolo il sedile poggia su una base composta da fili d’acciaio sostenuti da due pattini in legno massello. La scocca è proposta in diversi colori.

MADEMOSEILLE, DESIGN ILMARI TAPIOVAARA PER ARTEK

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_7

Si chiama Mademoiselle la sedia a dondolo disegnata da Ilmari Tapiovaara per Artek nel 1956. Una sedia elegante come il suo nome, che prende ispirazione dalle sedute tradizionali finlandesi. Mademoiselle è realizzata in massello di betulla, laccato in tre varianti di colore: bianco, nero e verde salvia. Una sedia dal fascino senza tempo, diventata un’icona del design scandinavo.

La collezione comprende anche una lounge chair nelle stesse finiture della sedia a dondolo.

FORM, DESIGN SIMON LEGALD PER NORMANN COPENHAGEN

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_4

Purezza delle forme e libertà di movimento: sono questi gli ingredienti principali di Form, la sedia a dondolo firmata da Simon Legald per Normann Copenhagen. L’aspetto uniforme della sedia è ottenuto attraverso uno speciale principio di assemblaggio, che ha permesso di fondere in un corpo unico sia la scocca che il telaio. La libertà di movimento è garantita, invece, dall’ampia curva della seduta, che offre ampie possibilità di modificare la postura.

Form è disponibile con o senza braccioli, in 6 diversi colori: bianco, grigio, nero, verde, blu, rosso.

ERA, DESIGN SIMON LEGALD PER NORMANN COPENHAGEN

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_5

Ancora un progetto di Simon Legald per Normann Copenhagen. Si tratta di Era, una poltroncina a dondolo che, con le sue forme sinuose e avvolgenti, rappresenta un vero inno al relax.

Parte di una più ampia collezione di sedute, Era è disponibile con schienale alto o basso, e può essere personalizzata con diverse tipologie di rivestimento in tessuto o cuoio. Una seduta in grado di accontentare i gusti e gli stili più disparati.

ROCKING NEST CHAIR, DESIGN ANKER BAK PER CARL HANSEN & SØN

sedie_a_dondolo_design_interiorbreak_6

Piccola, pieghevole ma molto confortevole. Sto parlando della Rocking Nest Chair, la poltroncina a dondolo firmata da Anker Bak per Carl Hansen & Søn. Una sedia bella e funzionale che nasce da un’esigenza concreta: regalare alla sorella una sedia in cui cullarsi con il figlio neonato, adatta alle piccole metrature della sua casa.

Un progetto innovativo che riprende, però, forme archetipiche e materiali classici, come la pelle, la tela e il legno.

MAISON & OBJET 2020 (Re)Generation

RE-GENERATION_Concept-verre

Concept Verre, Maison & Objet gennaio 2020

MAISON&OBJET è il più grande evento dedicato ai professionisti del lifestyle in tutte le sue espressioni. Decorazione, design, arredamento, accessori, tessuti, fragranze, prodotti per l’infanzia, articoli per la tavola e molto altro. Ogni edizione di questa grande piattaforma di lifestyle, a metà tra il mondo del business e della creatività, mostra soluzioni progettuali ai visitatori di tutto il mondo in cerca di originalità.

RE-GENERATION_HARMONY-TEXTILE-DUBOS-AS-Pìle-Objet

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, Tessuti Dubos

RE-GENERATION_VINCENT-SHEPPARD

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, Vincent Sheppard

RE-GENERATION_101-COPENHAGEN-pìel

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, 101 Copenhagen

RE-GENERATION_NATIVE-UNION

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, Native Union

L’obiettivo di Maison & Objet, la rassegna che si tiene a Parigi due volte all’anno, è dunque di esplorare i trend futuri nei consumi della “generazione impegnata”, la generazione più giovane. Tra crisi climatiche ed economiche, migrazioni, social media e internet, è importante capire quali siano i sogni e le aspettative  dei nuovi futuri consumatori.

MAISON&OBJET Paris è fortemente caratterizata da tre aree tematiche. La prima è MAISON, ovvero la casa e la sua ampia gamma di decorazioni d’interni, organizzata in mondi differenti. La seconda è OBJET, che si incentra sul prodotto: ogni anno viene organizzato un concept store utile ai rivenditori. Infine c’è INFLUENCES, come suggerisce il nome il format si incentra sui trend del mercato, un’originale forma espositiva creata per facilitare la comunicazione e la scoperta di nuovi prodotti.

RE-GENERATION_Dareels

Dareels, Hall 6, Maison & Objet 2020

I ventenni e trentenni di oggi sentono la necessità di fare scelte diverse, più etiche e sostenibili. Questo spinge verso un commercio equo, responsabile virtuoso, che a sua volta si riflette anche sugli espositori della fiera. Le piccole produzioni, i prodotti lavorati a mano, entrano quindi nel lifestyle di questa nuova generazione, insieme al riciclo virtuoso e alla sostenibilità.

JULIE-RICHOZ_Suspension-Dyade_foto-Sylvie-Chan-Liat_Courtesy-Galerie-kreo

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, Lampada Dyade, Julie Richoz

NATACHASACHA_Air-Humidifier_foto_natachassacha

Maison & Objet gennaio 2020, (Re)Generation, Natacha&Sacha, Air Humidifier

Etica e sostenibilità anche nell’ospitalità

I nuovi comportamenti di consumo impongono scelte alternative anche per il settore dell’ospitalità, con una maggiore sensibilità verso i temi etici. I comportamenti a impatto zero, il riciclo e il riuso, sono sempre più diffusi. Per questo, tra gli espositori del settore HoReCa, a Maison & Objet 2020, trovano posto produttori di stoviglie biodegradabili, utensili domestici sostenibili, imballaggi naturali per i cibi e altro ancora.

Altre immagini dalla scorsa edizione di Maison & Objet:

PETITE-FRITURE_TODAY__foto_AETHION PETITE_FRITURE__3_foto_AETHION DESIGN_ITALIA_GALERIE_foto_AETHION

Scopri il design indipendente: HIRO design

HIRO – se lo immagini, CREALO! La prima industria “On-Demand” per designer.

Tavolini-YinYangCattura

“TUTTI I DESIGNER CHE INCONTRAVO MI RACCONTAVANO LE LORO ESPERIENZE, A DIR POCO TRAUMATICHE, CON IL MONDO DELLA PRODUZIONE. LORO AVEVANO LE IDEE, IO AVEVO UN’AZIENDA IN GRADO DI PRODURLE. È STATO LÌ CHE HO CONCEPITO HIRO” – Manuele Perlati, fondatore e amministratore di Hiro. Hiro è infatti un portale “open source” dove il designer può sfruttare i macchinari e l’esperienza dell’artigianato per realizzare i propri progetti e metterli in vendita sul web.

Tavolino-YinYang-Yiannis-Ghikass0aaYZUw

Sono molti i designer che si affidano a piccoli artigiani per produrre i prototipi dei loro progetti. I problemi nascono quando si inizia a vendere qualche decina di pezzi. Piccoli numeri, certo, ma interessanti per il designer che vuole diffondere il proprio stile. Trovare l’assistenza adatta per queste micro-produzioni non è facile. «Il designer ha bisogni specifici – continua Manuele Perlati – ad esempio un ufficio tecnico che lo assista nella progettazione.» Non secondario, l’aspetto delle vendite: «C’è da considerare lo stoccaggio dei pezzi, l’imballaggio dei prodotti. Gestire un commercio on-line, promuoverlo, avere a che fare con i corrieri, non è facile. Vendere il design autoprodotto porta via molto tempo che il designer vorrebbe dedicare alla creatività.»

Zd6Yvg5Q

Ma come funziona Hiro?

Basta caricare il proprio progetto sul portale hiro.design per fare analizzare il proprio prodotto dai tecnici di Hiro. Conoscerai da lì a breve il costo di produzione di un prototipo. Il marketplace poi raccoglie tutti i progetti di design indipendente, li promuove al grande pubblico e li vende. Non c’è nessuna selezione artistica, quindi nessuna decisione di mercato, e nessuna royalties.

CREI
Hai l’idea per un oggetto di home design.

CARICHI
Carichi un progetto in CAD e ricevi, in pochi giorni, un preventivo per la sua realizzazione.

PRODUCI
Hiro produce il tuo prototipo, lo fotografa e prepara le procedure per inserirlo nel proprio negozio on-line.

GUADAGNI
A quel punto, puoi far produrre un piccolo stock e metterlo in vendita

LIBERTÀ CREATIVA
Basta selezione artistica basata solo su decisioni di mercato.

PICCOLE PRODUZIONI
Basta limiti legati ai grandi numeri.

GUADAGNI SUL PREZZO CHE STABILISCI TU
Basta alle royalties risicate.

DrJa72IQ

Hiro ha anche l’ambizione di fare scouting di nuovi talenti. Il team guidato dall’art director Paolo Cappello monitora costantemente i progetti presentati dai creativi e la risposta del mercato, per individuare i designer a cui proporre collaborazioni.  Da oggi la prima industria on-demand per i designer è italiana.

Insomma, Hiro è fatto proprio per te se:

sei un designer che vuole creare una propria idea

sei una persona sempre alla ricerca di novità

sei un amante del design, frutto di dialogo tra industria e idea

dcWK7pVA

La casa super “Cosy” di Warm Nordic

ALLA SCOPERTA DI WARM NORDIC, UN NUOVO BRAND DANESE CHE PROPONE UNA COLLEZIONE CALDA E COLORATA PRONTA A FARSI STRADA NELLE VOSTRE CASE.
2807019-warmnordic-furniture-surf-coffeetable-teak-vyellow_V1-1700x17002201021-warmnordic-furniture-leanback-loungechair-oliedoak-palerose-vyellow-1700x1700

 

Presentata a Stoccolma in uno stand dall’atmosfera super “accogliente”, la collezione di lancio di Warm Nordic propone più di 100 pezzi tra arredi, lampade e accessori. Un ricco catalogo che affianca a nuovi design tante riedizioni degli anni ’50 e ’60 firmate da maestri scandinavi come Hans Olsen, Svend Aage Holm-Sørensen, Knud Færch e Arne Hovmand-Olsen. E dove a dominare sono le forme organiche, il legno scuro e i colori caldi.

L’intera collezione si può acquistare direttamente nel negozio online. Ma, nell’attesa, vi mostro i tre pezzi che più mi sono piaciuti.

FRIED EGG CHAIR, DESIGN BY HANS OLSEN, CLASSIC COLLECTION
beb619b05d10efbce4f2401c55d7c040

 

La Fried Egg Chair, disegnata da Hans Olsen nel 1956, è una poltrona dalle forme avvolgenti che già nel nome rivela la sua voglia di non prendersi troppo sul serio. Proposta da Warm Nordic in una vivace palette di colori, come il giallo ocra, il petrolio e il rosso.

BLOOM TABLE LAMP, DESIGNED BY SVEND AAGE HOLM-SØRENSEN, CLASSIC COLLECTION
warmnordic-2

 

Ottone, metallo e linee sinuose per Bloom, la lampada progettata da Svend Aage Holm-Sørensen nel 1950. Un pezzo con cui il viaggio indietro nel tempo sarà assicurato.

HERRINGBONE TILE TABLE, DESIGN BY CHARLOTTE HØNCKE, CONTEMPORARY COLLECTION
warmnordic-4

 

Come accennavo, accanto a riedizioni di classici degli anni ’50 e ’60, Warm Nordic propone anche nuovi design. E, tra questi, il mio preferito è il tavolo Herringbone Tile della designer Charlotte Høncke. Infatti il contrasto tra il top rivestito con piastrelle di ceramica e la struttura in metallo dal look moderno lo rende una perfetta sintesi tra presente e passato.